Il blog di Vincenzo Masotti



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Il testo di Vincenzo:

Era uno slogan degli anni ’70, ideato dall’estrema sinistra, oggi si direbbe antagonista, ma allora non si trattava di piccole frange di nostalgici.
Fatto sta che trovo molti spunti nella Rete perché la crescita di questo paese è veramente impressionante anche nel campo delle nuove tecnologie. Eccovi un po’ di cifre:
Il numero degli utenti Internet della Repubblica Popolare Cinese continua a crescere con una velocità senza precedenti. Con un aumento annuale del 18%, che corrisponde a circa 17 milioni di nuovi abbonamenti, il mercato online cinese si avvale di circa 150 milioni di utenti. Un primato nella storia della Rete. Di questi 150 milioni, una buona metà (stime cinesi, dunque da verificare...) ha accesso ad una connessione ad alta velocità. Qui l’incremento annuo arriverebbe addirittura al 50%.
Se la crescita infrastrutturale, economica e sociale della Cina dovesse quindi procedere di questo passo, il Dragone cinese potrebbe ribaltare completamente gli equilibri dell’Internet, sorpassando l'intera popolazione online dell'Occidente che è democratico e anglofilo. E questo – dicono gli esperti - potrebbe avvenire nel giro di appena un decennio.
Ma ecco un’ipotesi positiva: l'avanzata dell’Internet nel grande paese dell’Estremo Oriente diventa sempre più difficile da controllare per il Governo. Perché l'assenza sistematica di libertà d'informazione, tipica del regime cinese, è notoriamente poco conciliabile con la struttura profonda della Rete.
Per quanto tempo ancora le tecnologie di ultima generazione (che sono occidentali, ahimé) utilizzate dalle forze dell'ordine cinesi riusciranno a tenere a bada fermenti democratici e comunicazioni interpersonali? Nonostante la forte censura online applicata dalle istituzioni, è possibile che un tale boom telematico possa presto diventare un vaso di Pandora che potrebbe provocare sconquassi nell'ordine sociale imposto dal regime.
Ed ecco un’ipotesi negativa: il digitale divide, c’è una grande differenza tra zone urbane e zone rurali. La penetrazione dell’Internet e dell’informatica rimane un fenomeno esclusivo dei grandi agglomerati urbani. Solo il 2,6% degli utenti nazionali infatti appartiene alle regioni rurali, povere e molto arretrate.
La possibilità di connettersi ad Internet diventa così una importante linea di demarcazione tra ricchi e poveri, oltre ad essere una chiave d'analisi per capire la progressiva frattura che sta spaccando in due il paese. Il costo medio di un abbonamento, si legge nei dati ufficiali rilasciati dal governo, è pari a circa 10 euro mensili.  Che è una cifra molto elevata per chi vive al di fuori delle metropoli costiere, e comunque una cifra considerevole se paragonata ai salari medi di un operaio.
Ad ogni modo, il Dragone cinese continua a sputare fuoco e mira alla progressiva informatizzazione di circa un miliardo e mezzo di individui. La sola eventualità di una futura egemonia tecnologica cinese, dettata innanzitutto dalle sbalorditive cifre in ballo, è già oggi un terremoto per molti paesi. Anche perché nel settore produttivo legato alle nuove tecnologie la Cina ha già superato gli Stati Uniti. Nel 2004 il "gigante giallo" ha esportato beni hi-tech per un valore di 180 miliardi di dollari, ben di più dei 149 miliardi delle esportazioni degli Stati Uniti.
E Pechino vuole anche spostare l'asse dell'innovazione IT nel continente asiatico, sfruttando una ritrovata intesa con l'India, vera e propria potenza del software.
Un’evoluzione da seguire con attenzione.

I commenti dei visitatori:


E' interessante il discorso internet/censura cinese, anche se poi bisognerebbe capire bene come stanno realmente le cose, al di là di come il paese ci viene presentato dai media. La Cina è grande soprattutto per altro che non l'economia. Una tradizione culturale non inferiore alla nostra...


A. di Biase - 24-09-2008

E mo' che si fà? Tutti a nanna perchè il Vinci non ha più niente (o voglia?)da dire? Orsù lombardi (del c...) diamoci una mossa (io no, perchè son pontificio): dategli una mano, dunque,voi della stirpe celtica, forse è in crisi, forse è caduto dalle scale o... dalla motocicletta e si è rotto la prostata. Biggo, dove sei finito? In una beuaty-farm? Beato te che hai ANCORA di queste senili velleità, io ancora gioco con i lego! Tormentone della notte:"Caminante, como se hace el camino? Bonne nuit a tout le monde (sauf que 'Al tapino'


Carlà - 13-10-2008

volevo far risaltare la cifra di 150 milioni di utenti cinesi, accanto al vanto di Jacques Attali per la "sua" Francia evoluta: "il y a en France prés de 30 millions d'internautes, soit 1 habitant sur 2, il y a plus de 9 milions de blogueurs, soit 1 citoyen sur 7..." Ormai la "vecchia europa" vive di ricordi, in confronto alle cifre della globalizzazione. Ho visto un doc da fantascenza sui piani edelizi a Dubai, che ti inviero' a parte. L'unico record certo per la Francia rimane quello di Sarko, con un regalo a Karla di un Patek Philippe da 45.680 eurini. In tempi di austerity non é male...Se ariva voce a Veronika, cosa succede ?...saluti, beati voi che siete al nord...!Alessio da Bologna, quella al sud!


alessio possenti - 01-12-2008

At last, soeonme who comes to the heart of it all


HrgS4esMkf - 09-11-2016

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HrgS4esMkf - 09-11-2016

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HrgS4esMkf - 09-11-2016

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