Il blog di Vincenzo Masotti



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Il testo di Vincenzo:

Eh beh... Stasera, anzi vedo ormai che era ieri sera, ho cenato con una comunità (non fa lo stesso effetto di community, vero?) di blogger. Tutti ragazzi con meno della metà dei miei anni che scrivono dei blog simpatici e/o impegnati postando praticamente tutti i giorni. Un bell’occhio pesto per me, come pensava il colonnello Cathcart (e chi non ha letto Comma 22 sappia che si è perso parecchio). Allora cosa scrivo, dopo un paio di mesi di pigra inefficenza? Sono incerto tra uno stimolante dibattito alla festa di varesenews.it, probabilmente il miglior quotidiano online, comunque il migliore tra quelli che conosco, e un film appena visto.
Il dibattito titolava: “Pensa globale, mangia locale”. Peccato che siamo a Varese, dove l’agricoltura e l’allevamento sono praticamente spariti (in compenso in pochi anni ho visto decuplicarsi i rivenditori per il giardinaggio) e il “mangia locale” risulta un po’ difficoltoso Ma insomma gli intervenuti hanno dato un loro contributo volonteroso, forse su troppi argomenti e come capita spesso in questi casi non c’è stato spazio per approfondire. Chissà perché si devono sempre far dibattiti con un minimo di quattro relatori... Resta valido come slogan il titolo, che dice parecchio, direttamente o indirettamente.
Preferisco segnalarvi uno dei film che ho preferito tra quelli che ho visto negli ultimi 7-8 anni: “Il vento fa il suo giro”. Regista Giorgio Diritti. Per me è uno sconosciuto, ma credo che nessuno si meraviglierà se aggiungo che il film è stato girato nel 2003 ed è uscito nelle sale (poche) solo nel 2007. Nel 2007 ha visto molti premi in festival cinematografici minori. Ma i premi non c’entrano. Qui si tratta di un lavoro che parla di “locale” e indirettamente di “globale”. Un ex-docente francese, che ha scelto di fare il capraio, ha bisogno di trovare una nuova collocazione lavorativa e cerca casa in una valle del cuneese (la provincia Granda) una valle occitana. Una valle come tante delle nostre Alpi, in via di spopolamento, che è diventata un luogo di vacanze per gli ex abitanti (ora in pianura) e per pochi vecchi inaciditi.
Si trasferisce in un villaggio (Chersogno) con moglie, tre figli e le sue capre. All’inizio il suo arrivo è apprezzato, sia pure dopo lo svilupparsi di riflessioni contrastanti da parte degli autoctoni, poi, gradualmente, prevale il razzismo degli abitanti, ferocemente attaccati al loro pezzo di terra, quasi fosse “la roba” dei Malavoglia verghiani.  Il cambiamento, all’inizio sperato, diventa per gli abitanti del villaggio una cosa inaccettabile e c’è un crescendo di atti di prepotenza che causeranno l’allontanamento del pastore e della sua famiglia, lasciando nello spettatore un senso di amarezza e di dubbio. Salvo una scena finale che fornisce qualche speranza con una scelta coraggiosa di un giovane - figlio di un agricoltore di pianura - la cui scoperta lascio ai futuri spettatori del film.
La storia che Giorgio Diritti mette sullo schermo racconta una problematica che riguarda tutti, ed ha il merito di essere trattata senza ipocrisie e senza facili soluzioni. Ma io non so fare il critico. Voglio solo confessare che dopo tanti anni che non riuscivo a piangere (eh, l’età...) mi sono emozionato al punto di consumare un certo quantitativo di lacrime. A qualcuno la cosa potrà anche non dire niente, ma a me ha detto molto. Se qualcuno vuole provare una forte emozione sentimentale vi segnalo che a Varese il film è ancora visibile, ma solo domani (pardon, oggi, domenica 7 settembre 2008) al Cinema Nuovo di Varese, alle 18 e alle 21. Se no, speriamo che arrivi il DVD.

I commenti dei visitatori:


Senti un po' non ho capito perchè sostenevi che era noioso...mi sono persa tra i numeri primi e i giri del vento...e i tuoi pensieri e mi sono trovata molto comoda! Non ero presente all'incontro che hai segnalato, ma ci credo...e lo faccio...compro il latte crudo al distributore, il formaggio alla latteria, la verdura dei contadini e il miele di castelseprio, la farin aal mulino...dai dai si può!! Sono Lorenza, la gallina della cena del blogger! A presto


Lo - 07-09-2008

No!!! Ancora la storia della solitudine ... e dell'ombra...! Ma pensa a fare delle uova fresche, non 'strapassate'


La bastarda di ...? - 08-09-2008

Si, qui continua grande cazzata, si, pido tirare acqua


istanbul - 08-09-2008

io pensa adesso so anche come potevamo evitare la morte di Craxi (pover'uomo) (ma perché non cià pensato nessuno, eh?)


bloggointestinale - 10-09-2008

Eh sì, il Vince ha mangiato con tutti noi a Varesenews, alla Schiranna di Varese. Lo conoscete di persona? no? Un uomo amabile e sorridente che gira col suo taccuino. Ti sei accorto Vince che qualcuno ti ha canzonato per il tuo taccuino da "agente segreto"?


A. di Biase - 11-09-2008

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Lyle Jimenez - 01-05-2009

6fL9WX Excellent article, I will take note. Many thanks for the story!


gecwOMKVZjX - 08-03-2010

Non ho provato gioia nel seritne che Bin Laden e8 stato ucciso , ma un click e8 scattato dentro di me, come se qualcosa fosse finalmente andato nel posto giusto. Giustizia e8 stata fatta Bin Laden era ed e8 un simbolo, morto un Bin Laden se ne fa un altro Capisco i festeggiamenti degli Americani, non perche9 una persona e8 stata uccisa, ma perche9 e8 stato ucciso il babau l'uomo nero che tormentava lo spirito degli americani dall'11 Settembre 2001, a quanto ho letto sentito e8 da Agosto che lo stavano pedinando, lo tenevano sotto tiro, probabilmente avrebbero voluto anche farlo fuori l'11 Settembre 2011, a dieci anni esatti, magari e8 successo qualcosa che ha fatto decidere per questo momento qua E' vero che tutti hanno diritto ad un giusto processo, ma i criminali vanno processati, quello che ha fatto Bin Laden va oltre al crimine, e8 stato un atto di guerra, contro il nostro modo di vivere, contro il nostro modo di pensare, contro quello che siamo noi In guerra i proiettili volano e le persone muoiono Non e8 morto da eroe, non e8 morto da martire, si e8 riparato dietro ad una donna, facendosene scudo (almeno e8 questo quello che dicono, e lo dicono per distruggerne il simbolo, un uomo se muore in battaglia con le armi in pugno verre0 considerato un eroe, o se privato delle armi si oppone al nemico, verre0 considerato un martire, ma facendosi scudo di una donna, verre0 considerato tale?)Morto l'uomo Bin Laden, adesso stanno distruggendo il Simbolo Bin Laden, lo hanno sepolto in mare per non offrire a nessun fanatico una mecca a cui pregare, per togliere ogni riferimento alle sue spoglie mortali Non provo gioia, ma un senso di cupa soddisfazione.Ho provato un senso di perdita per le vittime del WTC, non in quel momento esatto, ma dopo, in quel momento esatto era tutto troppo incredibile inconcepibile , ma la rabbia che ho provato quando ho visto i palestinesi saltare di gioia alla notizia di quella distruzione, mi avrebbe fatto fare in modo che se avessi avuto un mitra in mano glielo avrei scaricato addosso Pero' Pero' per loro noi siamo il Nemico, a torto o a ragione e8 cosi' noi siamo il loro Nemico, perche9 non abbiamo fatto loro del bene, perche9 sono stati cresciuti in quella maniera, perche9 li abbiamo usati Male e Bene si contendono da quando esiste il mondo, il problema e8 che nei libri Male e Bene sono divisi, chi combatte per il male sa di combattere per il male, chi per il bene sa di combattere per il bene Nella vita reale nessuno accetta di combattere per il male. Perche9 tutti combattiamo per il Bene, ed e8 il Male ad essere il nostro nemico Nella vita reale tutti crediamo di combattere contro il Male


LRXoRvPeUXTXWgkqkGC - 28-10-2012

This site is like a clssoraom, except I don't hate it. lol


lR969659i0A - 09-11-2016

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lR969659i0A - 09-11-2016

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