Il blog di Vincenzo Masotti



I testi


I link

Accomazzi.net

Sito RTSI


Valid XHTML 1.0!

Sar-At 6.1
Powered by Sar-At


Torna alla Home

Il testo di Vincenzo:

Non ho trovato questa notizia nei media italiani. Forse non ho guardato bene? (del resto mica guardo e leggo tutti i giornali). Forse perché non si vuole stressare il "povero Silvio" di Antoniana memoria?  (Antonio Cornacchione)  Comunque ve la do io la notizia, dal Corriere del Ticino di Lugano del 24 novembre 2007, pagina 12:
Titolo: BLOCCATI I CONTI MEDIASET.
Sottotitolo: Il Tribunale federale conferma il provvedimento.
Occhiello: La misura interessa 150 milioni di franchi depositati su un conto all’UBS di Manno, ed era stata decisa a suo tempo dal Ministero pubblico della Confederazione su richiesta della Magistratura italiana.
Testo: Il Tribunale federale di Losanna ha confermato il blocco di circa 150 milioni di franchi che era stato deciso dal Ministero pubblico della Confederazione (MPC) su richiesta dei magistrati milanesi titolari della nota inchiesta «Mediaset».
Nei giorni scorsi i giudici di Mon Repos hanno infatti sconfessato quattro società legate al Gruppo Fininvest, di proprietà della famiglia Berlusconi, e a Mediaset (sodalizio controllato dalla prima), tutte titolari di un conto presso la succursale dell’UBS di Manno. I fondi sequestrati in Ticino sarebbero legati a una serie di compravendite, in tutto o in parte fittizie, di diritti cinematografici e televisivi per la trasmissione di film sui canali gestiti da emittenti facenti parte del citato gruppo.
Parallelamente l’ Alta Corte ha anche stabilito che il Ministero pubblico della Confederazione può continuare a fornire assistenza giudiziaria agli inquirenti lombardi, confermando di conseguenza il contenuto delle decisioni finali della Procura federale che avevano quale scopo la trasmissione di documenti bancari raccolti negli scorsi mesi sulla piazza finanziaria luganese.
Si tratta dell’ennesimo colpo di scena di un’annosa vicenda che ormai interessa diversi paesi, tra cui, appunto, il nostro. Gli inquirenti italiani indagano infatti da oltre una decina di anni sull’attività di società direttamente o indirettamente legate a Mediaset e di diverse personalità italiane tra le quali l’ex presidente del Consiglio italiano Silvio Berlusconi, e alcuni operatori finanziari attivi a Lugano. In proposito vale la pena di ricordare che un primo troncone dell’inchiesta era stato chiuso all’inizio del 2005 con il rinvio a giudizio di ben 14 indiziati con l’accusa a vario titolo di frode fiscale, falso in bilancio, appropriazione indebita e riciclaggio.
Complessivamente si parla di circa 170 milioni di dollari che sarebbero stati versati in «fondi neri» in Svizzera e in altri paesi. E i soldi bloccati all’UBS di Manno rappresenterebbero circa i due terzi di queste disponibilità non dichiarate (in proposito di parla di almeno 118 milioni di dollari). Grazie ad esse il gruppo Mediaset sarebbe riuscito a ridurre l’ammontare degli utili al fine di pagare meno imposte.   Ats/Red (redazione dell'Agenzia Telegrafica Svizzera)

I commenti dei visitatori:


Now I feel studip. That's cleared it up for me


GjWiGuDj - 09-11-2016

Now I feel studip. That's cleared it up for me


GjWiGuDj - 09-11-2016

Hai qualcosa da dire anche tu? Scrivi un commento