Il blog di Vincenzo Masotti



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Il testo di Vincenzo:

Traggo dalla newsletter di Mario Agostinelli (www.marioagostinelli.it) capogruppo del PRC al Consiglio Regionale lombardo (ho tanta stima di Agostinelli, indipendente di sinistra, quante remore nei confronti del PRC di Bertinotti e Giordano... sono le contraddizioni della vita).

"Dal 2008 per i cittadini lombardi 400 milioni di tasse in meno”?  Ma va là!
(...) Guardiamo un po’ da vicino questi 400 milioni.
150 milioni. La regione Lombardia, assieme a molte altre regioni, nel 2002 non ha applicato una imposta addizionale sulla vendita del gas metano. Ma, ci si dice, “poiché potrei praticare quell’aumento e non lo faccio - ecco a voi! - si tratta di uno sgravio di tasse che io ogni anno vi posso vendere come se fosse nuovo”.
50 milioni. Derivano da una riduzione dei ticket sanitari sulle prestazioni specialistiche ambulatoriali. La Regione Lombardia, impose un ticket di 46 Euro, contrariamente alla grande maggioranza delle altre regioni, già nel 2002, al momento della istituzione del ticket nazionale di 36 euro. Quindi, da 5 anni la Giunta Formigoni fa pagare in Lombardia 10 Euro in più che nel resto d’Italia. Dopo avere scandalosamente glissato sulla proposta di legge di iniziativa popolare sul tema, oggi si pone mano, in ritardo, a questa ingiustizia, allineando il ticket lombardo a quelli del resto d’Italia, proprio mentre il Governo, su richiesta di Rifondazione, cerca la copertura in Finanziaria per togliere del tutto il ticket in questione.
200 milioni. Derivano dalla riduzione dell’addizionale regionale IRPEF in Lombardia.
Nel 1998 fu istituita l’addizionale regionale IRPEF, un tributo specifico per finanziare la spesa regionale. La legge stabilisce che tale addizionale possa variare da un minimo dello 0,9% a un massimo dell’1,4%.
Sei regioni si sono limitate ad applicare il minimo; altre regioni hanno differenziato il tributo in base alle fasce di reddito (da 0,9% per i redditi bassi a 1,4% per i redditi alti).
In Lombardia si è differenziato per fasce di reddito, a partire dall' 1,2% per i redditi più bassi, fino all' 1,4% per i più alti. L’Irpef lombarda risultava quindi la più alta d’Italia.
Dopo anni di vessazione subita dai meno abbienti, ora si prova a porre parziale rimedio, riducendo da 1,2% a 0,9% l’addizionale per coloro che hanno sino a 15.500 euro circa di reddito e si approfitta di tale modifica per estendere il beneficio di un’aliquota inferiore sulla prima fascia di reddito anche per i redditi più alti.
Dunque, nessun “addio all’IRPEF regionale” come pomposamente titolato dal comunicato stampa del Pirellone, ma semplice allineamento a quanto più equamente praticato dalla maggioranza delle altre regioni.
Se poi, al di là della roboante propaganda, guardiamo di cosa si tratta nei fatti eccoci:
EURO annui = ZERO il vantaggio per circa 600.000 cittadini lombardi già esenti (i più poveri);
EURO annui = tra 30 e 46 per circa 4.500.000 cittadini (redditi tra i 10.000 e 15.000 euro)
EURO annui = 46 per circa 1.500.000 cittadini con redditi superiori ai 15.000 euro
Un beneficio medio quindi di un euro e cinquanta centesimi al mese per i lombardi, del quale i più poveri non usufruiranno.
(...) Insomma, tra Irpef e ticket, Formigoni restituisce oggi con la mano sinistra solo parte del maltolto che si è preso fino a ieri con la destra. (...). Amen.

I commenti dei visitatori:


Ma quante bugie!!!!! Il Formiga non potrebbe mai dire bugie: è troppo casto e non fa il fontaniere (che tromba le donne altrui, non paga le tasse poi fa turismo erotico - come il Buttiglione -; quanto li invidio, ma non il Bottiglia)


X - 14-11-2007

Essays like this are so important to brnodeaing people's horizons.


OCernqy9 - 09-11-2016

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OCernqy9 - 09-11-2016

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OCernqy9 - 09-11-2016

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