Il blog di Vincenzo Masotti



I testi


I link

Accomazzi.net

Sito RTSI


Valid XHTML 1.0!

Sar-At 6.1
Powered by Sar-At


Torna alla Home

Il testo di Vincenzo:

Si parla e si sparla molto di spesa pubblica di questi tempi. Ma non si danno le cifre. Ho trovato qualcosa in un articolo di Eugenio Scalfari su “la Repubblica” del 14 ottobre.
Tra l’ultimo anno gestito completamente dal centro sinistra nel 2000 e il primo anno pieno del centro destra, il 2002, la spesa pubblica è aumentata dal 39,9 per cento del PIL al 41,9 per cento.
Poi, nei tre anni successivi di governo della destra, la spesa è aumentata di altri due punti (e non per investimenti, ma in gran parte per le spese correnti). Nell’ultimo anno pieno di governo del centro destra, il 2005, la spesa era al 44,2 per cento del PIL.
Nel 2005 il valore del Pil ai prezzi di mercato dovrebbe essere stato di 1.380 milioni di euro (di questa cifra non sono sicuro, se c’è qualche lettore che mi sa trovare una cifra più certa gli sarò grato 8-)).
Nel 2007 la spesa primaria è rimasta costante, dunque non è salita sopra il 44,2 per cento!
Personalmente – da non economista - ritengo che comunque la spesa sia aumentata, visto che la percentuale si riferisce ad un Prodotto Interno Lordo che è aumentato, sia pure di poco. Ma questo valeva anche negli anni precedenti.
In sostanza: la spesa pubblica è sempre aumentata durante la gestione Berlusconi-Tremonti, di circa 4 punti e mezzo. E’ rimasta stabile durante la gestione Prodi-Padoa Schioppa.
Qualcuno ricorda negli anni passati polemiche paragonabili a quelle che si stanno facendo quest’anno?
Perché tanto silenzio negli anni scorsi e tanto clamore oggi?
Aggiungerò un dato riguardante i parametri europei:
Gli accordi raggiunti dall'Unione Economica e Monetaria nel Patto di stabilità e crescita indicano che il rapporto tra il deficit e il PIL non deve superare la barriera del 3%, per non indebitare ulteriormente le amministrazioni pubbliche. L'Italia ha infranto questa soglia in tutti gli anni di governo del centro-destra, a parte che nel 2002, mentre la media europea è rimasta sempre al di sotto della soglia.
A partire dal 2006, col governo Prodi, l’Italia è rientrata nel parametro del 3%.
Un po’ più difficile, vista l’enormità del debito, scendere sotto l’altro parametro del 60% nel rapporto tra debito e PIL. Attualmente siamo sopra al 106 per cento. Vuol dire che i proventi annui di tutte le attività commerciali presenti sul nostro territorio sono inferiori all'indebitamento.
A livello europeo il valore di questo rapporto è passato dal 63,1% al 63,3%.
Allora si capisce chi si lamenta in Europa (Almunia) perché non si attacca più decisamente il debito con misure radicali, ma si capisce anche chi in Italia (Prodi) non può permettersi politicamente di pompare ancora denaro dagli italiani. Almeno finché non si sarà combattuta a fondo l’evasione fiscale...

I commenti dei visitatori:


That's the best asnwer of all time! JMHO


zjWbPnmLuVh - 24-05-2011

That saves me. Thanks for being so sneislbe!


eriETQkZNxRiDy - 25-05-2011

THX that's a great anewsr!


wjsgjShYCk - 09-11-2016

THX that's a great anewsr!


wjsgjShYCk - 09-11-2016

Hai qualcosa da dire anche tu? Scrivi un commento